1° Repubblica Romana
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Medaglia in argento - NAC 30 lotto n.928
Medaglia in argento - NAC 30 lotto n.928
A seguito alle vittorie ottenute dal giovane generale Napoleone Bonaparte nella campagna d'Italia del 1796-97, gran parte del Nord Italia e di alcune città dello Stato Pontificio vennero occupate dalle truppe francesi. Sull'entusiasmo dei nuovi valori ed ideali repubblicani provenienti dalla Rivoluzione Francese del 1789 si formarono i primi Governi Provvisori.

Ma le gravose condizioni economiche imposte dai francesi, lo stato d'incertezza e la successiva delusione dei patrioti italiani che avevano creduto in una campagna di liberazione e che invece era divenuta di conquista, sfociarono nell'uccisione, durante una manifestazione a Roma, del generale francese Duphot, ospite dell'ambasciatore di Francia nella capitale, Giuseppe Bonaparte, il 27 dicembre 1797.

Il Direttorio non si lasciò sfuggire l'occasione per ordinare al generale Berthier, comandante in capo delle truppe francesi di stanza in Ancona, di marciare su Roma, che venne occupata l' 11 febbraio. Quattro giorni dopo, il 15 febbraio 1798, il generale Berthier proclamò sul Campidoglio la nascita della Repubblica Romana. Il papa Pio VI venne esiliato in Francia dove morirà l'anno successivo.

Una dopo l'altra anche le varie Repubbliche e i vari Governi Provvisori formatisi nelle varie città dello Stato Pontificio entrarono a far parte della Repubblica Romana. Il territorio venne suddiviso in dipartimenti: Circeo con capoluogo Anagni; Cimino con capoluogo Viterbo; Clitunno con capoluogo Spoleto; Metauro con capoluogo Ancona; Musone con capoluogo Macerata; Tevere con capoluogo Roma; Tronto con capoluogo Fermo. Ciascun dipartimento a sua volta era diviso in cantoni e in comuni.

Nell'autunno del 1798, approfittando delle difficoltà di Napoleone bloccato in Egitto, l'esercito napoletano di Ferdinando IV conquistò Roma il 26 novembre. Ma il 10 dicembre il contrattacco dei francesi spazzò via le truppe napoletane inseguite fino a Napoli.

Nella primavera del 1799 una nuova coalizione austro-turco-russa ebbe la meglio sull'esercito francese; una dopo l'altra caddero le varie repubbliche giacobine formatesi nel nord Italia mentre da sud l'esercito borbonico, guidato dal cardinale Ruffo, fece definitivamente cadere la Repubblica Romana entrando a Roma il 29 settembre. Solo Ancona riuscí a protrarre la sua indipendenza fino al 13 novembre.

Durante questo tumultuoso periodo batterono moneta le zecche di: Ancona, Ascoli, Civitavecchia, Fermo, Foligno, Gubbio, Macerata, Pergola, Perugia, Ronciglione, Roma, Spoleto.

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Riferimenti

  1. AA.VV., Corpus Nummorum Italicorum (CNI) Vol. XIII Marche, , 1932
  2. BRUNI R., Aggiornamento dell'opera "Le monete della Repubblica Romana e dei Governi Provvisori", Panorama Numismatico n. 330 - luglio-agosto, 2017
  3. BRUNI R., Le monete della Repubblica Romana e dei Governi Provvisori, Nomisma, 2005
  4. BRUNI R. - BERTUZZI S. - CATALLI F., In nome del Popolo Sovrano. Cartamoneta e moneta metallica nella prima Repubblica Romana (1798-1799), Accademia Italiana di Studi Numismatici, 2007
  5. LUPPINO D., Prove e Progetti IX - Vento Napoleonico (1796 - 1815), Montenegro, 2016
  6. MUNTONI F., Le Monete dei Papi e degli Stati Pontifici, Roma, 1972-1974
  7. PAGANI A., Monete Italiane dell'invasione napoleonica ai giorni nostri, Edizioni Ratto
  8. TOFFANIN A., MIR Monete Italiane Regionali, vol. IIII, da Benedetto XIII (1724) a Pio IX (1878), Edizioni Numismatica Varesi, 2022

Ultima modifica: Domenica 27 febbraio 2011 alle ore 14:38, legionario