Sede di un'importante centro universitario, Camerino è un centro agricolo e commerciale situato lungo il crinale tra le vallate del Potenza e del Chienti, in provincia di Macerata.
Iniziò a battere moneta verso la metà del XIII secolo allorché si costituí in libero comune; non si conosce comunque la data di concessione del diritto di zecca, diritto che i piú ritengono che Camerino se lo sia arrogato.
Nel 1259 Camerino passa sotto la Signoria dei Varano e continua a battere moneta sino al 1539, anno in cui Papa Paolo III chiuse definitivamente la zecca.
Da segnalare che Papa Sisto IV nel 1471 vietò a Giulio Cesare Varano di battere moneta "scadente" e che nel suo Stato si spendesse moneta "non papale", al punto che in quel periodo e sino al 1484, morte di Sisto IV, nella zecca di camerino si batterono solo bolognini in argento e quattrini in mistura a nome di Sisto IV e Giulio Cesare Varano.
Santi protettori di Camerino sono San Venanzio martirizzato il 18 maggio 251 sotto l'imperatore Decio, e San Ansovino vescovo della città dall'850 all'868.