Queste monete sono state coniate anche in date differenti rispetto alla data presente sulla moneta, presumibilmente negli anni 1815, 1819 e 1832.
| Anni | Cod. | Zecca | Rarità | Tiratura | Immagini |
|---|---|---|---|---|---|
| 18152 | W-ML/4-0 ![]() | Milano | C | 126 037 | |
| 18303 4 5 | W-ML/4-1 ![]() | Milano | R3 | 80 000 | |
| Totale: | 206 037 | ||||
| 1 | Il Montenegro indica erroneamente la lampada ad olio come simbolo della zecca di Milano, in realtà è il simbolo del Manfredini non cambiato neanche dal suo allievo Salwirch. |
| 2 | Piccole varianti nel numero delle perle nella corona suggeriscono l'uso di piú conii per la coniazione del rovescio di questa moneta. Per il dritto le variazioni sono minimali (coppa, nella melagrana, nella interpunzonatura e poco altro) e suggeriscono un riadattamento del conio; da un intervento di picchio sul forum www.lamoneta.it. |
| 3 | La tiratura indicata non è certa e recentemente si tende a supporre che in realtà la tiratura sia compresa nella precedente.
Alcuni autori viceversa ipotizzano che un ingente quantitativo sia stato rifuso dopo l'annessione del Ducato al Regno di Sardegna. Cionostante, anche considerando che il pezzo del 1815 si trova con estrema facilità, è probabile supporre che molte di queste monete siano state coniate in realtà con millesimo 1815. |
| 4 | Esistono varianti nell'acconciatura dei capelli. |
| 5 | Ne esiste una variante con il 3 ribattuto sull'1. |
| Riferimento | Data | Evento | |
|---|---|---|---|
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Decreto Sovrano Decreto Sovrano 22 luglio 1819, n. 47 |
22/07/1819 | Autorizzazione emissione | Istituzione della Lira Parmense nel Ducato di Parma, Piacenza e Guastalla sotto Maria Luigia |