Il ramo gonzaghesco di Sabbioneta nacque, come buona parte degli altri, nel 1478 quando alla morte del marchese di Mantova Ludovico II ai figli cadetti vennero assegnati parti del territorio del marchesato, che diedero vita a feudi autonomi.
I feudi di Sabbioneta, Pomponesco e Bozzolo furono assegnati a Gianfrancesco e in seguito ereditati dal figlio primogenito Ludovico. Nessuno di questi signori attivò mai la zecca, nonostante il privilegio venisse concesso sin dal 1496 e nonostante qualche autore del passato ne abbia ipotizzato lo sfruttamento, nella fattispecie da parte di Gianfrancesco.
Alla morte di Ludovico nel 1540, i feudi passarono direttamente al nipote Vespasiano, figlio di Luigi detto Rodomonte (che era morto in battaglia poco tempo prima). Vespasiano attivò finalmente la zecca nel 1558, anche se molti testi numismatici datano ancora la partenza dell'attività al 1562.