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Furono i simboli della pace e della ricostruzione civile, morale ed economica del Paese ad ispirare l'artista Giuseppe Romagnoli e l'incisore Pietro Giampaoli per la realizzazione della prima serie di monete: infatti furono rappresentati il Pegaso, il ramoscello d'ulivo, il contadino che ara, la personificazione della Repubblica con la fiaccola della libertà.
I DD. MM. del 1953 e del 1954 decretarono la cessazione del loro corso legale e autorizzarono la sostituzione con monete di nuovo conio.
Terminata, nel 1951, la fase di progettazione delle nuove monete ebbe inizio la coniazione delle monete da £ 1, £ 5 e £ 10. Giuseppe Romagnoli realizzò le monete emesse dal 1953 al 1957 e precisamente quelle da 2 lire, da 50 e 100 lire in acmonital e quella da 20 lire in bronzital.
Sempre nel 1957 fu emessa la moneta da 500 lire in argento; le due facce della moneta furono eseguite, per il dritto che rappresentava una testa di donna contornata dagli stemmi di tutte le regioni d'Italia, dall' incisore Pietro Giampaoli e, per il rovescio che raffigurava l immagine delle tre caravelle di Cristoforo Colombo, dallo scultore Guido Veroi.
Nel 1959, a causa dell'inflazione, venne sospesa la coniazione delle monete da 1 e 2 lire e, nel 1967, anche quella delle monete da 500 lire in argento, in quanto laumento del prezzo del metallo prezioso favoriva la loro tesaurizzazione.
Successivamente, nel 1976, su disegni di Mario Vallucci, venne autorizzata l'emissione della moneta da 200 lire in bronzital a cui seguí, nel 1982 la prima moneta bimetallica emessa nel taglio da 500 e formata da una corona esterna in acmonital e un nucleo centrale in bronzital. La sua creazione si deve a Laura Cretara che ha realizzato anche i modelli delle monete da 100 e 50 lire, rispettivamente del 1993 e del 1996, in sostituzione delle monete cosiddette micro coniate, con diametro ridotto, nel 1989 su disegno del Romagnoli.
Su modelli di Uliana Pernazza è stata realizzata, nel 1997, lultima emissione della monetazione in lire nel taglio da 1.000 bimetallica con la corona esterna in bronzital e il nucleo interno in cupronichel.























Ultima modifica: Lunedì 3 dicembre 2012 alle ore 14:12, incuso