Occorre ricordare alcune monetine umili per peso e lega, tuttavia altamente rappresentative di epoche e di avvenimenti storici di grandissima importanza. Proprio una di queste è il denaro, prima moneta battuta dalla neonata zecca di Genova ( sita presso la chiesa di S.Lorenzo) a partire dal 1139 su concessione di Corrado II di Svevia e battuta per ben due secoli, e cioè sino alla fine del governo dei Consoli e dei Capitani del popolo, prima dell'avvento dei Dogi nel 1339. Umile monetina d'argento a basso titolo ( circa 300 millesimi), che porta al diritto il Castello genovese a tre torri e la scritta "IANVA" mentre sul recto vi è la Croce e la scritta "CVNRADI REX".
Di notevole interesse il coevo quartaro, la moneta genovese di piú basso nominale (¼ di denaro) ma che è la prima a riprodurre il Grifo, il mitico animale ancora oggi parte integrante dello stemma cittadino.
Le prime coniazioni d'oro (prima metà del 1200) sono presenti con l'ottavino (primo soldo d'oro, peso gr. 0,42) la quartarola, suo doppio, e col bellissimo, nella sua sobria, inimitabile eleganza , il genovino (nei suoi tre diversi tipi: IANVA, CIVITAS IANVA e IQDP).
Notare le rarissime varianti documenti delle lotte locali tra guelfi e ghibellini, con l'alternanza del leoncino guelfo e dell'aquiletta ghibellina.
Notevoli anche i pezzi d'argento, detti "grossi", base delle normali transazioni commerciali.