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Metelino (o Meteline, Mitilene, Mytilene, Mitylene, Lesbo, Lesvos) capoluogo dell'isola di Lesbo nell'Egeo. Enos città della Tracia sulle sponde del Mar Nero.
Francesco Gattilusio, avventuriero genovese padrone di una piccola flotta, nel novembre 1354 aiuta Giovanni V a risalire al trono bizantino occupato dall'usurpatore Giovanni VI Cantacuzeno e riceve in moglie, come ricompensa, la sorella dell'imperatore Maria, che gli porta in dote l'isola di Lesbo. Non si può quindi parlare di conquista ma di vera e propria Signoria dei Genovesi, i quali riconoscevano la sovranità graca, anche se da allora l'isola di Lesbo fu quasi sempre sicuro rifugio per le navi genovesi e per i pirati che operavano contro i Turchi e contro i nemici di Genova. Dopo il 1355 una delle prime attività di Francesco Gattilusio fu quella di fabbricare contraffazioni del ducato veneto di cui purtroppo non conosciamo alcun esemplare. L'incaricato Rafaino Coresini se ne lamentò con la Repubblica di Genova perchè il ducato aveva un titolo inferiore a quello veneziano, da Genova fu inviata a Francesco una lettera che gli ingiungeva di sospendere subito l'attività lesiva dei diritti della Serenissima Repubblica lagunare. Non si conosce la reazione del primo Signore genovese di Metelino, ma la si può immaginare, sapendo che i suoi successori continuarono imperterriti a coniare ducati ad imitazione di quelli veneti. Enos era una città della Tracia, sulle sponde del Mar Nero ed era signoria di Niccolò, fratello di Francesco Gattilusio dal 1383 che fu sempre tributario dei Turchi, i quali riconquistarono al città nel 1456 costringendo alla fuga i genovesi che si ritirarono a Genova. L'ultimo dei Gattilusio al governo dell'isola di Lesbo fu Nicola che succedette al fratello Domenico, che aveva lui stesso assassinato , e che fu a sua volta ucciso durante l'occupazione Turca nel 1462.









Ultima modifica: Martedì 28 ottobre 2008 alle ore 12:49, DIZZETA