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Si deve sicuramente alla straordinaria passione numismatica di S. M. il re Vittorio Emanuele III la grande produzione di prove e progetti, coniati per tutta la durata del suo regno, dal 1901 fino al 1943, con il progetto in acciaio dal valore facciale di 10 centesimi, coniato inizialmente a Roma in pochi esemplari, e poi trasferendo i macchinari, dalla R.S.I. (questione ancora aperta).
Prove e progetti meritano studio e attenzione, in quanto essenziale complemento per la storia della numismatica di Vittorio Emanuele III, ma anche per i valori artistici che in essi possiamo trovare.
Modellisti e incisori si esprimono con maggiore libertà compositiva di quella che troviamo sulle emissioni ufficiali; tuttavia non sempre questa emancipazione era permessa, infatti nella maggior parte dei casi la Commisione Tecnico-Artistica faceva apporre modifiche in relazione alla fattibilità del progetto, se non al gusto estetico. Interessanti sono anche le circostanze legate alla produzione, si pensi, ad esempio, alla scelta di materiali come il ferro, nellintento di risparmiare il rame assorbito dalle necessità belliche, durante la Prima Guerra Mondiale.Per la coniazione di questi esperimenti, si individuano due stabilimenti: la Zecca di Roma, e lo Stabilimento Johnson di Milano.
In questa sezione vengono descritte tutte le prove e progetti coniate dal secondo stabilimento citato (S.J. Milano), nell'arco di tempo descritto precedentemente.



































Ultima modifica: Domenica 28 marzo 2010 alle ore 15:04, niko