Stemma Ufficiale della Provincia.
Blasonatura: D'azzurro, alla banda scaccata di due file d'argento e di rosso, caricata di un'aquila dal volo abbassato, rivolta con la testa a destra e sormontata da una stella (decreto del 17 aprile 1930).
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Provincia regionale di Ragusa, dal 2015 Libero consorzio comunale di Ragusa, ha una superficie di 1.614 km² e oltre 330 mila abitanti. Il capoluogo è la città di Ragusa; gli altri comuni sono Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Giarratana, Ispica, Modica, Monterosso Almo, Pozzallo, Santa Croce Camerina, Scicli e Vittoria. L'area Iblea ospita numerosi siti insigniti quali Patrimonio dell'umanità dall'UNESCO. L'istituzione della provincia risale al 1927, i confini ufficiali e l'autonomia amministrativa sono stati definiti dal conte Enrico Ucchino. Il territorio provinciale corrisponde grosso modo all'antica Contea di Modica, nata il 25 marzo 1296, quando il Re di Sicilia Federico III conferí la concessione a Manfredi I Chiaramonte, investendolo del titolo di Conte di Modica e Signore di Ragusa, Caccamo, Scicli, Gulfi, Pozzallo e Spaccaforno. In seguito il feudo dei Chiaramonte divenne un'entità amministrativa del tutto autonoma rispetto al Regno di Sicilia: aveva tribunali con tre gradi di giudizio, un governatore, amministratori per le singole "università" (cioè gli attuali comuni) e forze di polizia municipale e comitale. Quest'ultimo, a causa di un debito di 60.000 fiorini, fu costretto ad alienare alcuni feudi per far cassa. Fu cosí che, fra il 1453 e il 1457, Comiso fu ceduta ai Naselli, Giarratana ai Settimo, Ispica ai Caruso-Statella, Santa Croce al modicano Pietro Celestre, Acate ai Paternò-Castello. Per lungo tempo, invece, il feudo comprese anche Caccamo, Calatafimi e Alcamo, città della Sicilia occidentale, queste ultime due fino all'annessione al regio demanio, avvenuta nel 1802, delle terre della Contea di Modica. Nel 1812 con la promulgazione della nuova Costituzione del Regno di Sicilia, il territorio venne ricompreso nel Distretto di Modica che nel 1837 venne accorpato alla Provincia di Noto la quale, con il Regno d'Italia, nel 1865, divenne provincia di Siracusa. Nel 1927, in seguito all'attività politica di Filippo Pennavaria, (esponente ragusano di rilievo del fascismo), Ragusa venne eretta a capoluogo della provincia istituita a scapito delle aspirazioni di Modica, che per seicento anni era stata la quarta città della Sicilia, per importanza e popolazione, dopo Palermo, Catania e Messina. All'atto dell'istituzione della provincia Ragusa aveva una popolazione di poco inferiore a quella di Modica ed era divenuta un importante centro industriale ed economico. Durante la Seconda guerra mondiale la vita della provincia venne scossa dai bombardamenti alleati, a partire dal 1942 e per tutto il 1943, anche a causa della presenza di vari aeroporti militari (Comiso, Vizzini e Gela), dalle cui piste partivano i cacciabombardieri dell'Asse. Nel luglio 1943 la provincia fu uno dei teatri dello Sbarco in Sicilia degli Alleati. Con lo Statuto speciale siciliano del 1946 furono soppresse le provincie siciliane. Furono ricostituite nel 1963, recependo la normativa nazionale e furono trasformate in "provincie regionali" nel 1986.