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Al secondo mandato di Boccanegra succede Gabriele Adorno, ricchissimo mercante ghibellino, eletto al dogato alla prima notizia del malessere del Boccanegra, già prima che egli muoia. L'Adorno fa eleggere dal Parlamento un Consiglio di sei "Regolatori" che elaborano una legge costituzionale complicatissima e destinata a non essere rispettata per le difficoltà di interpretazione. La legge esprime nel suo insieme un certo equilibrio, riservando il Consiglio ai popolari, artefici, mercanti, ghibellini e guelfi ma ammettendo ancora i nobili nei comandi militari e navali e ripristinando, certi diritti feudali che la furia antinobiliare del Boccanegra aveva abolito. Ma gli stessi "Regolatori", evidentemente ispirati dal Doge, cacciano in prigione e in esilio i fratelli del Boccanegra rimasti instaurando cosí una nuova prassi molto pericolosa: infierire contro i Dogi deposti provocando, da parte loro, il desiderio di vendetta e di ritorni violenti e sanguinosi iniziando una tradizione dolorosamente tragica del dogato genovese. Il Doge Gabriele Adorno si dimostra verso i suoi concittadini mansueto ma debole e, osteggiato per gli aumenti fiscali che impose, viene deposto nel 1370. Fa battere grossi e genovini con scritto nella legenda QVINT.
Avvenimenti storici rilevanti:
1363: a Marzo (il 14 ?) viene eletto doge Gabriele Adorno di Daniele, resterà in carica fino al 13 agosto 1370.
Ultima modifica: Mercoledì 2 febbraio 2011 alle ore 17:16, DIZZETA