| << Ludovico di Campofregoso Doge XXVII (1461-1463) | Francesco I Sforza Duca di Milano, Signore di Genova (1464-1466) >> |
Dopo una prima fugacissima apparizione seguita da un terzo contrastato mandato di Ludovico, viene eletto per la seconda volta Paolo di Campofregoso che adotta il numerale XXVIII. Figura alquanto faziosa e irrequeta, prelato dotato di grandissima cultura e di cospiqua abilità politica e militare. Fu grande sostenitore della sua famiglia e cosciente dell'importanza e della grandezza di Genova: la sua azione politica rivolta contro le mire espansionistiche di Milano, gli consentí di ottenere dai Francesi la cessione di Savona e delle Riviere. Ma la sua politica lo travolse dopo poco piú di un anno dalla sua elezione e fu costretto a cedere Genova ai duchi di Milano.
1463: ai primi di gennaio l'Arcivescovo Paolo di Campofregoso costrinse il congiunto Ludovico ad andarsene cosí fu rieletto Paolo di Campofregoso, si videro cosí riunite in una sola persona le cariche di arcivescovo e doge di Genova. La città in questo periodo diede uno spettacolo poco lodevole e molto doloroso di continui rivolgimenti tanto che il cronista Faje protestò energicamente di non volerli piú registrare: "...perchè gli sarebbe mancato il papèro tanto erano numerosi ed effimeri", i quali mentre la impoverivano dall'interno, la rendevano ridicola all'esterno.
1464: 8 aprile 1464 Su invito di alcune fazioni Francesco I Sforza, duca di Milano, occupò la città e dal 13 aprile ci fu la "Dedicazione" e divenne Signore di Genova .
Ultima modifica: Mercoledì 1 ottobre 2008 alle ore 17:50, DIZZETA