Grosso da 6 denari

Grosso da 6 denari   (Moneta)
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Dritto
✠ •I A •N V •A •

Castello in cerchio rigato o cordonato.

Verso
CVNRAD1 REX

Croce in cerchio rigato o cordonato.

A partire dal 1220/1230 appare il Grosso da 6 denari il quale oltre all'aumento del diametro e del peso (rispetto al Grosso da 4 denari) presenta un taglietto nel braccio orizzontale dell'E di REX.

Probabilmente l'esigenza di battere questo nominale deriva dal fatto che nel 1218 Marsiglia ricevette la concessione di coniare grossi da 6 denari coronati e, successivamente le zecche toscane Pisa e Lucca dal 1230 circa cominciarono a battere grossi da 12 denari (la lira di denari di Pisa e Lucca, in questo periodo, sembra avesse un rapporto con la lira genovese di 2:1) (Monica Baldassarri)

Sono noti esemplari con la I di CVNRADI senza uncino, con la E senza taglietto, con il punto dopo il REX sostituito da due o tre puntini in verticale e con un trattino orizzontale sulla gamba obliqua della R (come nella E).

Si segnala che per un evidente errore tipografico il CNI ha omesso la presenza della croce a inizio legenda del D/ in molti grossi descritti.

Nominale: 1 Grosso
Materiale: Ag 958/..
Diametro: 21 mm
Peso: 1,6-1,7 g
Periodo Cod. Zecca Note Rarità Immagini
senza data  W-GEIAN/3-2 GenovaSenza simboliR
senza data  W-GEIAN/3-1GenovaCon simboliR2 

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  1. Grosso da 4 e Grosso da 6