| << Zecca di Macerata | Zecca di Montalto >> |

La zecca di Matelica venne autorizzata coniare moneta in rame con chirografo del 22 luglio 1797; l’officina venne data in appalto a Carlo Belardini.
Vennero coniate madonnine da 5 baiocchi, sampietrini ridotti, mezzi baiocchi e quattrini.
L’officina rimase in attività per pochi mesi, venne infatti chiusa a seguito dell'emanazione dell'ordine generale di chiusura delle zecche provinciali, a fine novembre 1797, ma non ci sono documenti che confermino l’avvenuta restituzione dei coni alla zecca centrale romana.
Tra le zecche provinciali, quella di Matelica è l’officina che ha coniato per il controvalore piú basso, poco piú di 1500 scudi in totale.
A fine febbraio 1798 il territorio di Matelica confluí nella Repubblica Romana, la zecca non venne riaperta.
Bibliografia specifica:
Clementi, La zecca di Matelica - 1976
Bruni, Le monete della Repubblica Romana e dei Governi Provvisori – 2005 Bruni, Catalogo della raccolta numismatica Don Giovanni Carboni (Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola) - 2007
Ultima modifica: Domenica 12 aprile 2009 alle ore 18:24, rcamil