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Pera (o Galata, vicino a Costantinopoli - Bisanzio). Molto piú tardi rispetto ai Veneziani i Genovesi riuscirono molto faticosamente ad inserirsi nel sistema commerciale di Costantinopoli e dopo aver visto il loro quartiere completamente distrutto (nel 1162, 1171 e 1182) seppero ricreare le condizioni per un insediamento sempre piú importante fino al 1261 quando con un trattato concluso con Michele VIII venne loro assegnato prima un quartiere a Costantinopoli (1261) poi a Galata (o Pera) nel 1267. Nel XV secolo, quando la moneta bizantina subí una grande svalutazione mentre le monete di Genova e Venezia godevano di grande stabilità, Genova fu autorizzata a battere moneta propria: il ducato di imitazione del veneziano, moneta principe nell’Oriente Latino, ma con chiari segni distintivi nelle leggende e, ben chiaro, il segno della zecca: P.
Dopo la caduta di Costantinopoli (1453) i Turchi risparmiarono Pera dal saccheggio, ordinando però la distruzione delle mura. I Genovesi ebbero ancora qualche autonomia, ma Pera, diventata sobborgo di Costantinopoli, cessò di essere genovese.
Ultima modifica: Domenica 5 ottobre 2008 alle ore 10:03, DIZZETA