| << Carlo II (1665 - 1700) | Filippo V 1719, occupazione spagnola >> |

Filippo di Borbone nato nel 1683, figlio di Luigi Delfino di Francia e Maria Anna di Baviera, divenne Re di Spagna e nei domini nel 1701 designato per testamento di Carlo II.
L’ascesa al trono fu celebrata dalla zecca di Palermo con l‘emissione di alcune medaglie monetiformi del valore di Mezzo Scudo, e due tipi da quattro tarí nel 1701. La monetazione regolare non si ebbe in argento che tra il 1707 e 1709. Le sigle DD S appartengono al Maestro di Zecca Don Domenico Saraco attivo tra il 1707 e 1708. Le sigle al diritto JOR si riferiscono all’incisore Giovanni Ortodecio.
L'intesa tra la Spagna e la Francia non era gradita all'Imperatore, all'Inghilterra e all'Olanda e anche a Vittorio Amedeo d'Aosta. Ne scaturí una guerra che nel 1707 portò all'incoronazione per il regno di Napoli Re Carlo d'Austria, fratello dell'Imperatore Giuseppe.
Gli scenari politici mutarono nel 1711 con la morte dell'Imperatore e con l'insediamento di Carlo come Imperatore, che avrebbe portato ad unione con la corona di Spagna.
Nel 1713 con il trattato di Utrecht, Filippo divenne Re di Spagna, Carlo VI Imperatore ebbe le province dei Paesi Bassi, Milano, Napoli e la Sardegna, mentre la Sicilia passò a Vittorio Amedeo di Savoia.
Nel 1718 Filippo occupò la Sardegna e poi la Sicilia, ma nel 1720 venne costretto ad abbondonare la Sicilia dall'opposizione dovuta dall'alleanza tra la Austria, Inghilterra, Olanda e Francia.
Filippo cedette i territori italiani alla sovranità austriaca in cambio del Ducato di Parma e Piacenza per il figlio Carlo e a Vittorio Amedeo veniva assegnata la Sardegna in cambio della Sicilia.
Filippo morí nel 1746 e sul trono di Spagna succedette il figlio Ferdinando.



Ultima modifica: Domenica 23 novembre 2008 alle ore 10:50, carlino