Marengo

Marengo   (Moneta)
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Dritto
Volto del Re a sinistra, intorno VITTORIO EMANUELE II e il millesimo in basso. Sotto il collo indicazione dell'autore FERRARIS.
Verso
Stemma Sabaudo contornato dal collare dell'Annunziata tra rami di alloro. Intorno REGNO D'ITALIA. In basso valore (L. 20) e segno di zecca.
Segno di zecca per Torino: T e B (per Tommaso Battilana, direttore della Regia Zecca di Torino) all'interno di uno scudetto in incuso per il 1861, T e monogramma BN in corsivo per le date successive.

Segno di zecca per Milano: M e monogramma BN in corsivo.

Segno di zecca per Roma: R.

Contorno: Rigato
Nominale: 20 Lire
Materiale: Au 900
Diametro: 21 mm
Spessore: 1,15-1,37 mm mm1 
Peso: 6,451 g
Assi: alla francese
Anni Cod. Zecca Autore Rarità Tiratura Immagini
18612 3  W-VE2/17-0 Torino Giuseppe FerrarisR3 267
1862 W-VE2/17-1 Torino Giuseppe FerrarisC1 954 878
1863 W-VE2/17-2 Torino Giuseppe FerrarisC2 980 700
1864 W-VE2/17-3 Torino Giuseppe FerrarisR608 630
1865 W-VE2/17-4 Torino Giuseppe FerrarisC3 109 050
1866 W-VE2/17-5 Torino Giuseppe FerrarisR196 301
1867 W-VE2/17-6 Torino Giuseppe FerrarisNC275 509
1868 W-VE2/17-7 Torino Giuseppe FerrarisNC340 397
1869 W-VE2/17-8 Torino Giuseppe FerrarisNC185 355
1870 W-VE2/17-9 Roma Giuseppe FerrarisR3
18704  W-VE2/17-10 Torino Giuseppe FerrarisR254 770
1871 W-VE2/17-11 Roma Giuseppe FerrarisR223 508
1872 W-VE2/17-12 Milano Giuseppe FerrarisR2
1873 W-VE2/17-13 Milano Giuseppe FerrarisC1 018 033
1873 W-VE2/17-14 Roma Giuseppe FerrarisR42 174
1874 W-VE2/17-15 Milano Giuseppe FerrarisC255 115
1874 W-VE2/17-16 Roma Giuseppe FerrarisR40 856
1875 W-VE2/17-17 Roma Giuseppe FerrarisR51 018
1876 W-VE2/17-18 Roma Giuseppe FerrarisNC107 728
1877 W-VE2/17-19 Roma Giuseppe FerrarisNC247 398
18785  W-VE2/17-20 Roma Giuseppe FerrarisNC315 794
Totale:11 770 481 
1 Si conoscono monete false, anche di annate comuni, che differiscono per il titolo e sono quindi pensate per ingannare gli investitori piú che i collezionisti. Queste presentano però uno spessore maggiore di qualche decimo di millimetro.
2 Ne esistono esemplari che presentano una escrescenza sul lato destro della T del segno di zecca e considerate come T ribattuta su F, di rarità R3.

Tuttavia, confrontando la F del segno di zecca dei 50 centesimi coniati nel 1861 la posizione dell'escrescenza sembra incongrua con una possibile ribattitura, inoltre non vi è traccia di residui del simbolo del direttore di zecca (Luigi Ridolfi) presente in tutte le monete coniate a Firenze nel periodo e di cui dovrebbe rimanere un flebile traccia nel conio. Nei vari decreti di emissione non si fa peraltro riferimento ad una ipotetica emissione di 20 lire per la zecca di Firenze (da un intervento di picchio sul forum).

3 Verbale di emissione definitiva n. 34: Pezze da L. 20 emesse, data 1861, n. 3,267, per un valore di L. 65,340. Titolo al saggio, 899. Peso complessivo cg •21, gr. 066, mill. 290. Pesse rifiutate, ed escluse dall'emissione, n.121.
4 La zecca di Torino venne chiusa nel 1870 a seguito del Regio Decreto n. 5527 del 17 febbraio 1870 che prescrisse il concentramento del servizio di monetazione presso la zecca di Milano. Questa è quindi l'ultima emissione delle 20 lire oro da parte della zecca di Torino.
5 Ne esiste una variante con il primo 1 della data ribattuto su 1 rovesciato.

Discussioni sul Forum

  1. 20 Lire oro 1861 Vittorio Emanuele II, T ribattuto su F

Atti normativi

Riferimento Data In vigore dal Evento
Regio Decreto
R.D. 2 maggio 1861, n. 16
Stabilisce le caratteristiche delle impronte delle nuove monete d'oro e d'argento
02/05/1861 Specifiche tecnico/artistiche
Legge
Legge 24 agosto 1862, n. 788
Unificazione del sistema monetario nazionale: fissa i criteri per la coniazione delle monete in oro, argento e metalli inferiori
24/08/1862 Autorizzazione fabbricazione