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Grosso Primitivo

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Grosso Primitivo (Moneta)
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DrittoVerso
  • S coricataЄHAVEIVS coricata

in campo   :: entro cerchio liscato

!+gotic! ALFA ЄT ω

in campo croce patente entro cerchio liscato

Il grosso senese compare per la prima volta in un documento del 1237, tuttavia già in un pagamento del 1211 si parla di "denari senesi nuovi piccoli", quindi, si presuppone ne esistesse una grossa
Nominale: 12 Denari
Materiale: Ag
Diametro: 18-20 mm indicativo
Peso: 1,45-1,80 g indicativo
Periodo Cod. Zecca Riferimenti Rarità Immagini
1211-1250 a1  W-REP/2-1SienaMIR 477R2 
1211-1250 b2  W-REP/2-2SienaMIR 478
CNI 15-20
NC
1211-1250 e3  W-REP/2-7SienaMIR 480/2R3 
1211-1250 f4  W-REP/2-8SienaMIR 481C 
1211-1250 c5  W-REP/2-5SienaMIR 479
CNI 11-14
NC
1211-1250 d6  W-REP/2-6SienaMIR 480
CNI 21
NC 
1 la S nel campo al D/ è di forma allungata e piú primitiva rispetto alle tipologie successive; Lo stile epigrafico, come ci fa notare Montagano, è palesemente piú arcaico e riconducibile a quello del denaro. Una particolarità di questa moneta che ci fa notare la sua datazione piú arcaica è la croce all' inizio della leggenda, che solo in questo caso è formata da tre punzoni triangolari e non da uno (come per tutte le varietà che seguono)
2 in questa variante la S al D/ è di forma piú largheggiante e piú corta, allo stesso modo, la croce partente al R/ si presenta molto piú robusta rispetto a quella del primo tipo
3 segnalo anche quella che è stata recensita per la prima volta solo nel MIR di Montagano (che la cataloga come variante del grosso 480), in realtà, secondo me, la presenza della A cappellata (o con cappello unghiato) è una differenza stilistica significativa, che si presenta unicamente in questa variante.
4 L'evoluzione epigrafica che si presenta in questo grosso,ovvero la S dritta in leggenda, è forse quella piú notevole nell' ambito dei grossi primitivi. si abbandona, infatti, l' utilizzo di due punzoni circolari per la realizzazione della S, in favore di uno inciso all' uopo su misura, che entra quindi verticalmente tra il cerchio interno e quello esterno. in questa tipologia si nota un notevole abbassamento di peso (1,4g-1,7g contro 1,65-1,85 dei precedenti)
5 leggenda come precedente, si denota una maggiore precisione nell'incisione del conio, la S al centro del D/ si presenta piccola e ben centrata, al R/, la croce è piú snella
6 varietà stilisticamente molto importante, inquanto segna il passaggio dalla Є gotica alla E naturale, la lettera, infatti, non è piú formata da un punzone semilunare seguito da altri tre cuneiformi, ma da un punzone verticale (come quello utilizzato per la I) seguito da tre cunei. Al D/ la S in campo si presenta di forma piú grande, palesemente allungata simile a quella del primo grosso

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