Il periodo e la locazione della battitura non sono ancora completamente chiariti e si conosce una lettera di metà 800 in cui un orefice di Parma ordina dell'oro proprio per effettuare la battitura su ordine del Principe di Soragna.
La concessione di battere moneta indicava l'esplicita esclusione dell'effige del principe e l'obbligo di apporre l'aquila imperiale sulle monete coniate; fatto che deve aver non poco pesato sulla decisione di battere tali monete palesemente d'ostentazione.
Il MIR la indica come scudo tuttavia in altri testi è indicata come zecchino.
| Anni | Cod. | Zecca | Rarità | Immagini |
|---|---|---|---|---|
| 1731 | W-MLS/1-1 | Soragna Vienna | R5 | |
| 1731 Ag1 | W-MLS/1-2 | Soragna Vienna | - | |
| 1731 Cu | W-MLS/1-3 | Soragna Vienna | - |
| 1 | Riconi presumibilmente effettuati fino a metà 1900 come da lettere di incarico a orefici parmigiani. |