Squadra a bracci munita di filo a piombo (utilizzata anche per il puntamento dei cannoni)
sormontata da berretto
frigio e circondata da rami di quercia. Sotto l'indicazione dell'anno secondo
il calendario rivoluzionario (AN • 9 • ovvero 1800-1801). Intorno le due parole LIBERTÀ EGUAGLIANZA separate
da rosette a sei petali.
Verso
La scritta SOLDI DUE su due righe in corsivo all'interno di un cerchio. Intorno, sempre ornata
da rosette a sei petali, la scritte NAZIONE PIEMONTESE.
Inconsueta moneta, che al contrario di tutta la monetazione del periodo è fatta a medaglia.
Per la sua coniazione venne utilizzato il bronzo delle campane requisite alle chiese e alcuni cannoni
ormai inutilizzabili dell'arsenale di Torino.
Contorno:liscio o -piú raramente- leggermente rigato obliquamente