| Periodo | Cod. | Zecca | Sigla zecchiere | Zecchiere | Rarità | Immagini |
|---|---|---|---|---|---|---|
| senza data 2 | W-FFPR/2-2 ![]() | Parma | - | Giovanni Gualtieri | R2 | |
| senza data 3 4 | W-FFPR/2-1 ![]() | Piacenza | A.C. | Agostino Camozzi | R | |
| senza data | W-FFPR/2-4 ![]() | Parma | giglio • • • giglio | - | R2 | |
| senza data | W-FFPR/2-3 ![]() | Parma | giglio • giglio | Giovanni Gualtieri Ercole Gualtieri | R |
| 1 | Niente in esergo. Ercole Gualtieri fu associato al fratello Giovanni, che già reggeva la zecca di Parma, dal 1708 al 1710 (periodo per cui risultano battuti solo sesini) e successivamente dal 1726 al 1727 in cui si batterono anche le monete da 20 soldi. L'esergo con (giglio) • (giglio) si ritrova anche per le lire coniate successivamente e quindi è ragionevole attribuirlo ai due fratelli Gualtieri; dato che si ritrovano esemplari da 20 soldi senza il giglio è ragionevole per esclusione attribuirli a quando la zecca era retta dal solo Giovanni Gualtieri. Rimane il dubbio se questi esemplari siano realmente senza segno di zecca in esergo o il segno di zecca sia assente a causa di errori di conio o usura. |
| 2 | Niente in esergo. Ercole Gualtieri fu associato al fratello Giovanni, che già reggeva la zecca di Parma, dal 1708 al 1710 (periodo per cui risultano battuti solo sesini) e successivamente dal 1726 al 1727 in cui si batterono anche le monete da 20 soldi. L'esergo con (giglio) • (giglio) si ritrova anche per le lire coniate successivamente e quindi è ragionevole attribuirlo ai due fratelli Gualtieri; dato che si ritrovano esemplari da 20 soldi senza il giglio è ragionevole per esclusione attribuirli a quando la zecca era retta dal solo Giovanni Gualtieri. Rimane il dubbio se questi esemplari siano realmente senza segno di zecca in esergo o il segno di zecca sia assente a causa di errori di conio o usura. |
| 3 | Il Lopez segnala che queste monete sono di titolo inferiore rispetto a quelle coniate a Parma; in base agli esemplari osservati risultano quasi sempre di migliore fattura. |
| 4 | Il Lopez cita espressamente Agostino Camozzi come zecchiere in Piacenza, tuttavia il piú recente Crocicchio Fusconi e il MIR lo indicano come Antonio Camozzi. |