Lungo l'asta, D V X.
San Marco, stante a sinistra, porge il vessillo al Doge genuflesso.1
Il Redentore, benedicente, stante di fronte entro aureola ellittica. Ai suoi fianchi 9 stelle, quattro a sinistra, cinque a destra.
| Periodo | Cod. | Zecca | Rarità | Immagini |
|---|---|---|---|---|
| senza data | W-BGR/1-1 ![]() | Venezia | R | |
| Falsi/Riproduzioni | ||||
| senza data2 | W-BGR/1-F-2 ![]() | - | - | |
| 1 | Varianti di conio al D/ non citate dal Papadopoli: a) • BA GRADONICO / • S • M • VENETI -- |
| 2 | Probabile falso di origine levantina. Indizi a supporto della tesi: 1. lo stile generale, che "non quadra" nella sensazione di impatto generale della moneta, il conio "impastato"; 2. le teste di San Marco e del Doge, piú rozze rispetto alle emissioni coeve; 3. piccoli dettagli della legenda al D/, per esempio la "G" di GRADONICO che piccola e troppo chiusa, la "B" di BA. che a prima vista sembra usurata ma che invece ritengo sia mal formata, al R/ la "C" di "DVCAT" rovesciata... 4. La bandiera al D/ è evanescente , malgrado i tre punti nel campo siano ben visibili; 5. La figura generale del Cristo al R/ è di proporzioni e stile piú rozze rispetto alle emissioni coeve. |