Gettoni Telefonici Italiani
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Sul territorio nazionale il telefono inteso come servizio pubblico nacque nel 1881 quando l'allora Ministro dei Lavori Pubblici, Baccarini, approvò il "Capitolato per le concessioni del servizio telefonico nell'interno delle città e dei sobborghi". Lo Stato che gestiva direttamente il servizio telegrafico, lasciò quindi lo sviluppo del nuovo mezzo di comunicazione in mano all'industria privata, ma la relativa legislazione volta a favorire il telegrafo, portò ad una frammentazione delle ditte concessionarie che agli inizi del 900 erano piú di 50 e a un notevole ritardo rispetto agli altri paesi europei. Per favorire lo sviluppo della telefonia italiana finalmente nel 1923 venne istituita una commissione statale che predispose i capitolati da stipulare con le nuove concessionarie e fissò la ripartizione del servizio telefonico in cinque zone territoriali piú una sesta zona che avrebbe dovuto gestire le principali linee interurbane e internazionali. Nel 1924 le società private presentarono le offerte per ciascuna zona, vennero approvate le offerte per cinque delle sei zone:

1° zona: STIPEL - Società Telefonica Interregionale Piemontese e Lombarda - operava in Valle d'Aosta, Piemonte e Lombardia.

2° zona: TELVE - Società Telefonica delle Venezie - operava in Trentino Alto Adige, Veneto e Friuli Venezia Giulia.

3° zona: TIMO - Società Telefoni Italia Media Orientale - operava in Emilia Romagna, Umbria, Abruzzo, Molise e nelle Marche.

4° zona: TETI - Società Telefonica Tirrena - operava in Liguria, Toscana, Lazio e Sardegna.

5° zona: SET - Società Esercizi Telefonici - operava in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia.

Per la 6° zona non avendo ricevuto offerte congrue venne istituita l' Azienda di Stato per i Servizi Telefonici (ASST) con il compito di gestire il servizio telefonico interurbano a grande distanza e quello internazionale, e di esercitare una funzione di controllo sull'attività delle cinque concessionarie. Dal 1 luglio 1925 le concessionarie iniziano la loro attività.

Escludendo alcuni casi particolari tutta la produzione di gettoni è riconducibile a 3 tipologie:

TIPO A: gettone urbano per chiamate fino a 3km di distanza dalla centrale principale. Presenta due scanalature su una faccia e una scanalatura centrale sull'altra.

TIPO B: gettone urbano per chiamate oltre i 3km e fino ai 10km di distanza dalla centrale principale. Presenta una scanalatura laterale per ciascuna faccia.

TIPO E: gettone interurbano per chiamate oltre i 10km di distanza dalla centrale principale. Presenta due scanalature, una centrale e l'altra laterale, su una delle due facce.

Nella letteratura si è soliti dividere la produzione di gettoni in 3 "Periodi".

PRIMO PERIODO Il primo gettone telefonico fu coniato dalla STIPEL, in occasione della Fiera Campionaria di Milano, nel 1927 e poteva essere utilizzato solo per le apparecchiature telefoniche poste all'interno della fiera. Questa data segna l'inizio del I° Periodo. Lo stesso gettone fu utilizzato anche l'anno successivo per l'Esposizione di Torino. Negli anni successivi anche TIMO, TELVE, TETI, SET iniziarono la propria produzione e dal 1933 la STET, Società Torinese Esercizi Telefonici che di fatto raggruppava le tre concessionarie centro-settentrionali.

SECONDO PERIODO Nel settembre 1959 ebbe inizio la produzione di massa del gettone telefonico "moderno" da parte della Emilio Senesi Medaglie che sarà produttore unico fino ai primi anni 70. Questa data segna l'inizio del 2° Periodo in cui i gettoni si diversificano solo per la data impressa in ovale sotto la scritta "GETTONE TELEFONICO" nella forma AAMM.

TERZO PERIODO Dagli anni '70 altre ditte iniziano a produrre gettoni telefonici ponendo il proprio logo sopra la scritta "GETTONE TELEFONICO". Nel dettaglio le ditte che apporranno il loro stemma saranno ESM, IPM, UT, CMM. Notare come la ESM sia la stessa Emilio Senesi Medaglie che fino a quel momento non aveva impresso il proprio logo essendo di fatto produttore unico. La produzione di questi gettoni terminerà a novembre del 1980.

Il 31 Dicembre 2001 il gettone viene messo fuori corso dalla Telecom e sostituito definitivamente dalla scheda telefonica e dall'euro per il funzionamento degli apparecchi telefonici.

Il gettone telefonico è un esempio raro di "moneta" non emessa dalla zecca di stato, ma accettata da tutti come denaro.

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Riferimenti

  1. CACACE L., Catalogo delle schede telefoniche SIP. Storia telefonica e gettoni con valutazioni, LC, 2001
  2. RAPPOSELLI F. - RAPPOSELLI V., Il gettone telefonico italiano. Breve storia della telefonia in Italia attraverso il relativo gettone. Con catalogo, CPE, 2001

Ultima modifica: Lunedì 13 maggio 2013 alle ore 19:03, 10tony89