Questa moneta, di cui è noto un solo esemplare, è stata denominata "Aquilino Imperiale", risulta logico fissarne la coniazione a Savona perchè questa città era in mano alla fazione ghibellina cacciata ufficialmente da Genova.
Da parte dei fuorusciti ghibellini, rifugiatisi a Savona ed anche, nell'estremo levante ligure, a Lerici, provvidero a far battere (probabilmente intorno al 1320) una moneta d'argento che (per dirla con le parole del Dott. Pesce) fosse l'espressione della sovranità di un governo che in nome di Genova e del suo territorio, si apprestava a riconquistare la supremazia.
Questa moneta, nota in un solo esemplare, fu rinvenuta nei pressi di Savona nel 1883, entrò in possesso del Marchese Angelo Remedi e finí poi al museo di Palazzo Rosso a Genova, ove si trova tuttora.