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Biglietti Conzorziali e già Consorziali

<< Banca Nazionale B.N.R. già diventata Banca d'Italia >>
Banca Nazionale nel Regno, Banco di Napoli, Banca Nazionale Toscana, Banca Romana, Banca di Siclia e Banca Toscana di Credito, i sei piú importanti istituti dell'epoca, in una fase di debolezza monetaria, anche per far fronte alle spese di ammodernamento sia militari che civili, in seguito all'approvazione della Legge n.1920 del 30 aprile 1874, formarono, un Consorzio atto a fornire al Tesoro dello Stato il denaro occorrente, stimato in un miliardo di lire (il prestito fu poi di 940 milioni di lire), attraverso la creazione di "BIGLIETTI CONSORZIALI" ai quali fu concesso il "corso forzoso", ossia l'incorvetibilità in moneta metallica.

L'unità di misura "miliardo" fu utilizzata proprio in quest'occasione, per la prima volta nelle finanze italiane.

I sei istituti parteciparono all'operazione in base ai loro rispettivi patrimoni potendo emettere biglietti del consorzio e la Banca nazionale nel Regno, ormai il maggior istituto nazionale, ebbe diritto ad un emissione di 450 milioni di lire, oltre ad avere molti tagli delle sue banconote equiparati ai Biglietti Consorziali.

Le prime emissioni del consorzio entrarono in circolazione nel 1875 e l'intera scala dei valori fu completata, nel 1877, con produzioni che continuarono fino al 1881. Il Consorzio terminò di esistere il 30 giugno 1881 come disponeva la Legge n.133 del 7 aprile precedente, ed il debito rimamenente, per 340 milioni di lire, passò a carico dello stato.

Pochi anni prima fu compiuto un passo determinante per la creazione dei futuri "Biglietti di Stato"; infatti con l'approvazione del R.D. n.4219 del 26 dicembre 1877, nasceva il "MINISTERO DEL TESORO" da cui dipendevano i servizi di circolazione monetaria e cartacea dello Stato.

Le emissioni ripresero nel dicembre del 1881 e furono gestite direttamente dallo Stato; inoltre come disposto dall'art. 42 del R.D. n.253 del 16 giugno precedente, l'intestazione dei nuovi biglietti cambio in "BIGLIETTI già CONZORZIALI".

Si può quindi affermare che questi biglietti, furono a tutti gli effettti, pur non portandone l'intestazione, i primi Biglietti di Stato Italiani. Furono prodotti tutti i tagli consorziali, meno il 50 centesimi, sostituito con moneta metallica, e le emissioni proseguirono fino al 1883. Il Ministero del Tesoro stabilí, in data 19 giugno 1886, che i biglietti consorziali e già consorziali avessero corso legale sino al 12 aprile 1888.


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