Tale ipotesi è però stata messa in dubbio da bizerba62 sul forum lamoneta.it dall'analisi dei decreti e provvedimenti relativi alla monetazione del Regno d'Italia, come brevemente riportato nel seguito.
La zecca di Napoli viene infatti autorizzata a battere moneta secondo i tipi già circolanti nel 1861 (1,2 e 5 centesimi - R.D. nr. 98 del 17 febbraio 1861); pezzi effettivamente battuti. Queste monete in base al R.D. 17 luglio 1861 nr. 114 hanno valore legale in tutte le Provincie del Regno, motivo per cui una ipotesi di esperimento effettuata l'anno successivo per abituare la popolazione al sistema decimale risulta assai debole.
La produzione di monete da 10 centesimi viene autorizzata comunque già nel 1862 con le leggi nr. 737 del 6 agosto 1862 e nr. 788 del 24 agosto 1862.
Nessun decreto noto cita questo esperimento, fa riferimento alla zecca di Napoli e riporta la tiratura di 20.000 pezzi. Inoltre, i conii della zecca di Napoli sono stati catalogati dal Fiorelli e il conio di questa moneta non appare nel catalogo. La stessa dicitura "Esperimento" è stata usata solo dalle zecche di Bologna e Milano nel caso specifico di utilizzo di nuove leghe (Milano) o materiali (le monete bimetalliche della zecca di Bologna).
Di conseguenza: